Questa sera (7 aprile) si è svolto il consiglio comunale su convocazione della presidente Anna Valeria Accardo, al seconfo punto erano previste le comunicazioni ed ha chiesto la parola la consigliera Noemi Maggio che ha letto il seguente testo che riportiamo integralmente:
"Signor Presidente,
Con la presente, i sottoscritti componenti del Gruppo Consiliare di Opposizione intendono manifestare, con fermezza, profonda indignazione per l’episodio verificatasi durante l’ultima seduta di questo Consiglio Comunale.
Dobbiamo purtroppo constatare come, nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale il momento delle comunicazioni sia stato utilizzato impropriamente per dare vita ad una filippica confusa, autoreferenziale e livorosa.
Quello a cui abbiamo assistito non è stato un intervento politico, ma uno sfogo personale privo di ogni logica istituzionale, una elencazione di inesattezze e visioni mistificate della realtà, esposti con toni deliberatamente provocatori.
Ciò che preoccupa non sono solo i contenuti, se di contenuti trattasi, ma le modalità di esposizione: un atteggiamento nervoso e privo di autocontrollo che ha superato i confini della normale dialettica democratica per sfociare in una condotta che non esitiamo a definire arrogante e aggressiva nei confronti di un membro del nostro gruppo consiliare.
Siamo consapevoli che la politica è dibattito e confronto, anche aspro, ma non possiamo permettere che questa aula venga trasformata in un luogo in cui la critica amministrativa sfoci sul piano degli attacchi personali. La dignità di ogni Consigliere deve essere difesa oltre ogni appartenenza politica.
Nessun eletto dal Popolo deve sedere su questi scranni temendo attacchi verbali, atteggiamenti intimidatori e provocazioni o addirittura minacce.
E’ doveroso inoltre ricordare che tale episodio non rappresenta un caso isolato, ma l’ennesimo capitolo di una condotta recidiva che già in passato ha costretto questo Consiglio alla sospensione delle attività.
Pertanto Signor Presidente, ci rivolgiamo a Lei affinché si faccia portavoce di una esigenza di decoro istituzionale che non può essere più rimandata.
Chiediamo di svolgere il nostro ruolo nel pieno rispetto del regolamento, come noi sempre abbiamo mostrato di fare e per quello lo esigiamo anche da parte degli altri.
Auspichiamo che tra le file della maggioranza, pur nel silenzio mantenuto finora, prevalga il senso del dovere, l’onestà intellettuale e il rispetto verso l’Istituzione che tutti noi abbiamo l’onore di rappresentare
Chiediamo infine che la presente comunicazione venga messa agli atti della seduta.
I consiglieri di minoranza."