Un anno intero passato veramente al buio. Questa è la paradossale realtà con cui sono costretti a convivere i residenti e i villeggianti della zona "Montagna" a Partanna. Un intero quartiere rimasto privo di un servizio essenziale come l’illuminazione pubblica, in un tratto stradale cruciale che parte da via Piccininno e si estende per gran parte della "montagna"La pazienza dei cittadini è ormai esaurita, e a farsi portavoce di questo profondo disagio è il consigliere di opposizione ed ex presidente del consiglio comunale, Massimo Cangemi.
Le interrogazioni consiliari presentate da Cangemi all'amministrazione comunale non si contano più. Il consigliere, profondo conoscitore della macchina burocratica e amministrativa, ha lanciato l'ennesimo duro monito:"I tempi della politica e della burocrazia non coincidono con i tempi della vita reale dei cittadini. Chi vive qui sta aspettando da troppo tempo il ripristino di un diritto fondamentale."Una paralisi amministrativa che rischia di pesare gravemente sulla sicurezza della comunità, soprattutto alle porte della stagione estiva.
La mancanza di luce non è solo un problema di visibilità stradale, ma una vera e propria emergenza sicurezza. La zona della Montagna è storicamente un punto di ritrovo: il parcheggio del teatro provinciale, in particolare, è frequentato ogni sera da comitive di ragazzini che si trattengono fino a tarda notte. Il buio pesto rende l'area un potenziale teatro di incidenti o pericoli per i più giovani. A questo si aggiunge l'allarme criminalità. La contrada, già in passato presa di mira dai ladri, è diventata un bersaglio facile proprio a causa dell'oscurità.La preoccupazione tra i residenti e i proprietari delle case stagionali è ormai alle stelle.
Proprio l'altra sera, l'ennesimo campanello d'allarme: si è attivata una fitta rete di messaggistica istantanea tra i vicini di casa per segnalare la presenza di persone sospette che si aggiravano nel buio della contrada. Un vero e proprio sistema di allerta fai-da-te nato dalla necessità di proteggersi a vicenda, laddove le istituzioni sembrano aver spento i riflettori. Un servizio essenziale come l’illuminazione pubblica non può essere trattato come un lusso o un optional. La domanda che la cittadinanza pone oggi con forza all'amministrazione comunale è solo una: quanto ancora la contrada Montagna e i suoi abitanti dovranno attendere prima che si riaccenda la luce?