RUBRICA | Un libro sotto l'ombrellone: “La ragazza del Kyūshū”

Questa è la storia di una vendetta servita elegantemente su un vassoio d'argento.

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
23 Agosto 2021 17:55

Per la rubrica UnlibroSottoLOmbrellone, viene presentato: “La ragazza del Kyūshū” di Matsumotu Seicho.

Recensione di Maria Elena Bianco.

Apro il libro e mi rendo conto subito di avere tra le mani un blocco di argilla, l'autore mi fornisce gli strumenti ed io da lettrice, con pazienza, pagina dopo pagina, modello questo blocco.

Il risultato é una lettura affamata e veloce, Seicho ha scritto un bellissimo giallo.

C'é una ragazza, dai lineamenti infantili ma con un carattere ferreo che si nota subito, di nome Kiriko, sorella di Masao, che viene dal lontano Kyūshū, ha attraversato con pochi soldi il Giappone per arrivare a Tokyo ed incontrare il famoso penalista Otsuka Kinzo. Lei e il fratello sono cresciuti da soli, sono stati sfortunati a diventare grandi senza genitori, ed hanno un legame molto forte: Masao, maestro di una scuola elementare si é sacrificato per Kiriko e lei ad un certo punto farà lo stesso per lui. L'occasione che il destino da a Kiriko per ricambiare l'amore protettivo del fratello é la morte di Watanabe Kiku, di cui sarà accusato proprio Masao. Lei, determinata come poche a far scagionare il fratello, resta delusa dal rifiuto dell'avvocato che tanto ha cercato e voluto. Quel rifiuto fa cadere la prima di una serie di pedine nere che, come nel domino, fanno cadere ogni velo da ogni singolo dettaglio di un noir scritto da un Maestro.

Tra le pedine emergono Abe, Michiko, Kenji, Nobuko...ciascuno con un ruolo chiave nella risoluzione dell'omicidio.

Anzi due...o tre.

Questa è la storia di una vendetta servita elegantemente su un vassoio d'argento.

Mi sono innamorata di Matsumoto Seicho e lo consiglio caldamente, forse ha ragione un mio caro amico: Seicho é il Simenon giapponese.

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Legge Maria Elena Bianco

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