In cammino per la XXIV edizione Premio nazionale di Poesia “Città di Partanna"

L’associazione Il Sipario non si arresta nel dare il suo contributo alla cultura...

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
21 Giugno 2022 16:37
In cammino per la XXIV edizione Premio nazionale di Poesia “Città di Partanna

“Fa un sole su questi bricchi, un riverbero di grillaia e di tufi che mi ero dimenticato. Qui il caldo più che scendesse dal cielo esce da sotto – dalla terra, dal fondo tra le viti che sembra si sia mangiato ogni verde per andare tutto in tralcio. E’ un caldo che mi piace, sa un odore: ci sono dentro anche io a quest’odore, - ci sono dentro tante vendemmie e fienagioni e sfogliature, tanti sapori e tante voglie che non sapevo più d’avere addosso” Cesare Pavese. Non appena ho visto la copertina che sarà utilizzata per la raccolta di poesie e componimenti per il Premio Nazionale di Poesia Città di Partanna Castello Grifeo a me è venuto in mente proprio Pavese.

La vigna ha un potere davvero evocativo sotto diversi aspetti e che sia la vigna l’immagine portante credo sia di buon auspicio per una ripresa effettiva della vita e della socialità. La vigna fa pensare alla fatica, al raccolto, ai grappoli maturi, alla terra feconda, è una sorta di celebrazione della maternità. Un ritorno alla vita… Niente è lasciato al caso. Questa edizione 2022 è all’insegna della rinascita. Come già detto il Premio è giunto alla sua XXIV edizione il che conferma che di strada ne ha fatta ed è bello e rassicurante sapere che la poesia e la scrittura in versi, in italiano o in dialetto, sia ancora in qualche modo fonte di interesse non solo per la nicchia di appassionati ma per tutti coloro che amano la prosa e la poesia.

Abbiamo bisogno di poesia anche se non lo sappiamo. Si è già conclusa la raccolta di componimenti e al momento tutto è al vaglio della Commissione che come sempre in modo attivo e fattivo contribuisce a selezionare e attenzionare tutti i contributi letterari arrivati. La commissione esaminatrice è composta da Antonio Fundarò, Vincenzo Aiello, Rosanna Asaro, Franco Giacomarro, Vincenzo Bussa, Anna Maria Cilaroto, Gianfranco Perriera, Francesco Camagna, Irene Bonanno e da quest’anno ho l’onore di essere presente anche io nella commissione.

Il Premio è ormai famoso nel settore, è un evento patrocinato dal Comune, dalla Regione Sicilia e dal Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria. Di diritto va menzionato Giuseppe Grifeo, testimonial del Premio. Questa, volente o nolente, è una bella occasione per fare e promuovere cultura in una forma difficile talvolta ma che merita tempo e spazio perché in questi due anni di pandemia, se è vero che siamo cresciuti e maturati vuol dire che abbiamo compreso quanto possa essere salvifica la cultura in generale, va coltivata la mente sempre, mente e anima.

Non resta che augurare buon lavoro e attendere settembre per partecipare all’evento.

Maria Elena Bianco

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