Il sindaco Catania si unisce alla protesta dei sindaci e dell’Anci Sicilia

Dall’assemblea dei sindaci è emerso un coro unanime che ha evidenziato il disagio e la sofferenza dei Comuni in Sicilia.

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
13 Giugno 2021 13:06
Il sindaco Catania si unisce alla protesta dei sindaci e dell’Anci Sicilia

Il sindaco di Partanna, Nicola Catania, ha partecipato giovedì all’assemblea di ANCI Sicilia convocata con la volontà di sostenere e ribadire le posizioni degli enti locali, “continuamente mortificate soprattutto dalla mancata applicazione del federalismo fiscale che ha messo in ginocchio il sistema finanziario dei Comuni”.

Dall’assemblea dei sindaci è emerso un coro unanime che ha evidenziato il disagio e la sofferenza dei Comuni in Sicilia; l’intento adesso è quello di chiedere ai nove prefetti dell’Isola di consentire nel più breve tempo possibile un incontro tra la deputazione nazionale siciliana e i sindaci delle relative province che presenteranno copia di una delibera tipo predisposta dall’Anci e approvata dalle Giunte Municipali, con cui vengono esposte le criticità finanziarie degli enti locali. In programma anche la richiesta di un incontro urgente con il Presidente della Regione, per cercare di ottenere risposte concrete sul Fondo perequativo e sul Fondo investimenti 2020. A tal riguardo giovedì la Giunta Comunale di Partanna ha approvato la suddetta delibera tipo avente per oggetto le “Gravi criticità finanziarie e difficoltà nella predisposizione del bilancio di previsione 2021/2023”.

Sull'argomento interviene il sindaco Catania chiarendo che “negli ultimi dieci anni si è assistito ad una drastica riduzione dei trasferimenti nazionali e regionali agli Enti Locali e si è aggravato il divario tra i Comuni delle regioni del Centro-Nord e i Comuni delle regioni del Sud".

“Assistiamo - dice il primo cittadino di Partanna - ad un preoccupante peggioramento della finanza locale, imputabile principalmente alla progressiva e consistente riduzione dei trasferimenti e all’obbligo di predisporre tutta una serie di fondi obbligatori - uno su tutti il Fondo crediti di dubbia esigibilità che quest’anno verrà calcolato al 100 per cento del mancato incasso - che altro non fanno che depauperare risorse finanziarie che invece, qualora disponibili, potrebbero contribuire nel creare nuovi servizi ai cittadini. In questo momento di crisi pandemica, in particolare, si continua a registrare un forte rallentamento nella riscossione dei crediti”.

Comunicato stampa.

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