Il posto occupato. L'evento della Fidapa di Partanna per il 25 novembre

L'evento si è svolto presso il chiostro dell'ex Monastero delle Benedettine

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
25 Novembre 2021 18:50
Il posto occupato. L'evento della Fidapa di Partanna per il 25 novembre

All'interno del chiostro dell'ex monastero delle benedettine, suggestiva location adiacente la Biblioteca Comunale, si é svolto oggi un evento la cui promotrice é stata la Fidapa, sezione di Partanna. Alla presenza di due classi di quinta elementare del Plesso Capuana, di una classe del liceo Scientifico, delle socie della Fidapa, del presidente della Consulta Giovanile, del dirigente Scolastico Inglese, del Sindaco Catania, degli assessori Bulgarello e Maggio, si é svolto un evento importante dettato dall'esigenza di fare la propria parte nella grande battaglia di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Con la consapevolezza che vada riscritto un codice verbale e comportamentale delle relazioni tra uomo e donna, con la certezza che certi semi vadano piantati in età scolare e con la speranza di fornire un aiuto, seppur piccolo, per fermare l'onda di violenza inaudita e intollerabile, la Fidapa ha deciso di non lasciare spazio solo alle parole ma di lasciare un fatto: una sedia rossa, "il posto occupato". Il posto occupato altro non è che il posto che una donna vittima di violenza avrebbe avuto se fosse rimasta ancora in vita e non fosse invece morta a causa di mani violente.

Quel posto é di tutte le madri tolte ai figli, di tutte le lavoratrici tolte al mondo del lavoro, é una sedia al cinema, a scuola, a teatro, in autobus, in treno tolta ingiustamente ad una donna con la colpa di essere donna.

Quel posto va custodito per NON DIMENTICARE. Quell'assenza è e deve essere considerata presenza. Questa la forza del messaggio. I ragazzi del Liceo Scientifico, dopo la scopertura della sedia, hanno "recitato, le vite di alcune donne vittime di femminicidio dando a tutta la platea presente occasioni forti di riflessioni. Le parole della presidente della Fidapa Anna Maria Varvaro hanno contribuito con passione a far passare un messaggio importante: "occorre denunciare, occorre avere coraggio, occorre credere che la giustizia sappia fare il suo corso". Si nutre adesso la speranza che la scuola, in collaborazione con la Biblioteca e con la Fidapa, abbia voglia di intensificare e calendarizzare incontri in biblioteca, e non solo, finalizzati alla scoperta e alla conoscenza di quella sedie rossa e di testi idonei a far crescere il valore del rispetto nei bambini e nei ragazzi.

Maria Elena Bianco

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