​Valore catastale: che cos'è e come si calcola. Piccola guida pratica

Torna in auge l'acquisto di un immobile a vantaggio dell'affitto

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
16 Settembre 2021 14:50
​Valore catastale: che cos'è e come si calcola. Piccola guida pratica

Dopo mesi di fermo del settore immobiliare, sembra che qualcosa si stia muovendo a livello nazionale relativamente la compravendita di strutture abitative, merito soprattutto del ripopolamento delle grandi città da parte di quei pendolari che hanno fatto marcia indietro non appena la situazione ha iniziato a degenerare.

Se fino a poco tempo fa solo l’affitto era la soluzione più ricercata, l’investimento nel mattone sta tornando in auge in modo preponderante, grazie anche ai maggiori investimenti e incentivi forniti dal Governo per la ripresa economica del Paese.

Spesso le procedure di compravendita di un appartamento però sono lunghe e complesse, serve attenzione scrupolosa per rispettare tutte le disposizioni burocratiche imposte a livello nazionale. Quando di decide di iniziare le procedure di acquisto o vendita di una casa è sempre meglio essere a conoscenza dei dati ipotecari e del valore catastale dell’immobile, la sua visura, tutti dati in possesso del notaio ma spesso difficili da reperire. Mai sentito parlare di rendita catastale, imposta di registro, di successione o di donazione?

Se la risposta è no, la soluzione è una sola. Per deviare a tutte le incombenze normative, la soluzione migliore risulta quella di fare affidamento su di un professionista competente in grado di gestire tutte le procedure al posto del cliente. Tra i maggiori leader di mercato troviamo Dove.it, l’agenzia immobiliare che opera sul territorio dal 2018 con una buona rete di agenti in grado di rispondere ad ogni esigenza, sia che si tratti di una corretta valutazione dell’immobile, ma anche per vendere casa online al miglior prezzo e ovviamente nel minor tempo possibile.

Il valore catastale corrisponde al valore fiscale, ovvero la base imponibile che viene utilizzata come base di calcolo delle varie imposte che sono collegate alla compravendita, o al trasferimento della proprietà di una determinata unità immobiliare. Questo dato si ottiene attraverso la moltiplicazione della rendita catastale, rivalutata del 5%, per il coefficiente definito dalla legge relativamente la specifica categoria catastale.

Coefficienti catastali: quali bisogna tenere in considerazione?

  • Fabbricati di categoria catastale C/1 e E: rendita catastale che va moltiplicata per il coefficiente 42,84;
  • Fabbricati di categoria catastale A/10 e D: rendita catastale che va moltiplicata per il coefficiente 63;
  • Fabbricati abitativi con agevolazioni prima casa: rendita catastale che va moltiplicata per il coefficiente 115,5;
  • Fabbricati di categoria catastale A e C, eccetto A/10 e C/1: rendita catastale che va moltiplicata per il coefficiente 126;
  • Fabbricati di categoria catastale B: rendita catastale che va moltiplicata per il coefficiente 176,4;
  • Terreni agricoli: reddito dominicale da moltiplicarsi per il coefficiente 112,5.

Il risultato di questo calcolo equivarrà al valore catastale che sarà usato come base imponibile per il calcolo imposte. Tutte operazioni a volte troppo ostiche anche per chi bazzica da anni in questo settore. Dove.it ed i suoi agenti sono in grado non solo di aiutare nel calcolo specifico, ma anche di fornire una valutazione gratuita per definire il prezzo con cui presentare una proprietà sul mercato, il tutto con stime reali e aggiornate all’andamento del settore.

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