Un ingegnere da 110 e lode e grandi sogni: una donna con le idee chiare

Annachiara Genna, protagonista del mese di aprile del Calendario di Partanna ‘mpinta a mala banna.

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
30 Aprile 2022 12:03
Un ingegnere da 110 e lode e grandi sogni: una donna con le idee chiare

Nel calendario proposto dall’associazione Partanna ‘mpinta a mala banna per il mese di aprile è stata presentata come talento la giovanissima ingegnere Annachiara Genna, 25 anni che ad ottobre scorso si è laureata in Ingegneria Energetica e Nucleare, profilo Green Energies, con la votazione di 110 e Lode. Sorriso contagioso e testa brillante, questa ragazza ha grinta da vendere ed ha una sicurezza che si è conquistata sul campo. Oggi, dopo il successo universitario, lavora in un’azienda palermitana e si occupa di progettazione di impianti fotovoltaici, solari termici e di climatizzazione a livello industriale e civile.

E’ chiara la sua passione per l’ambiente e il suo impegno a favore dell’utilizzo “corretto e sano” dell’energia. Da qualche tempo il mondo dell’energia sembra essere davvero il nuovo che avanza e la Genna non ha fatto altro che corrergli incontro. Questa la spinta ad intraprendere quel percorso di studi… Dice la stessa Annachiara: “Sicuramente grande merito è della forte attrazione verso ciò che riguarda le tecnologie per la produzione di energia elettrica sia da fonti energetiche fossili ma soprattutto da rinnovabili e una grande voglia di scoprire cose nuove al riguardo.

Mi è sempre stato a cuore il benessere del nostro pianeta, quindi, quale miglior modo di aiutarlo se non quello di rendermi utile con i miei studi?”. Direi che è molto bello studiare e trovare poi quella collocazione lavorativa che ogni mentre studi. Meglio ancora se nella tua terra, senza bisogno di prendere aerei e lasciare tutto e tutti. La Genna si è merita la sua occasione. Si perché in un periodo in cui sembra che tutto debba essere facile o regalato o che studiare sia inutile questa ragazza dimostra esattamente il contrario. Studiare serve! Trovo sia bello condividere una grande esperienza vissuta dalla Genna: a settembre scorso ha intrapreso un’esperienza incredibile partecipando come sviluppatrice, ricercatrice e coautrice, ad una Conferenza Internazionale di importanza rilevante nel mondo degli ingegneri, fisici, ricercatori, organizzata dall’IEEE (che sta per Institute of Electrical and Electronics Engineers ed è la più grande società professionale tecnica del mondo per l'ingegneria elettronica e l'ingegneria elettrica con sede a New York City e centro operativo a Piscataway, New Jersey.

L’IEEE è, sostanzialmente, un'organizzazione dedicata a promuovere l'innovazione e l'eccellenza tecnologica a beneficio dell'umanità). Incoraggiata e guidata dai professori universitari ha sviluppato, insieme ad una collega, due modelli matematici basati su due codici scientifici implementati sul software MatLab per la risoluzione di due problemi reali. Gli articoli sono stati revisionati dalla Commissione, accettati e successivamente presentati a settembre alla Conferenza Internazionale EEEIC 2021 che quest’anno si è tenuta a Bari.

E’ interessante specificare che gli articoli basati sugli studi effettuati dalla Genna sono stati discussi in inglese per la loro valenza internazionale e nel mondo dell’ingegneria hanno suscitato parecchie domande e curiosità da parte di ricercatori provenienti da tutto il mondo perchè di produzione, accumulo e utilizzo di idrogeno se ne parla, ad oggi, ancora troppo poco, quindi, il parlarne e addirittura il proporre una soluzione innovativa ad un problema realmente esistente nel nostro territorio siciliano, che purtroppo viene sottovalutato e ignorato, ha reso il lavoro svolto dall’Ingegnere Genna un lavoro apprezzato, apprezzabile e molto utile.

Insomma un grande onore ed è chiaro anche ai non addetti… Giustamente il mondo dell’ingegneria è ricco di spunti di interesse specie per chi condivide lo stesso lavoro e comunque la stessa passione ma al netto dei tecnicismi viene fuori la determinazione di una giovane che sa cosa vuole fare da grande e quale sia il suo posto nel mondo. Questo rende la Genna non solo un talento che invita a pensare a quale sogno dedicarsi nella vita, a prescindere dalla identificazione o meno con il suo di sogno, ma anche che volere è decisamente potere e che crederci davvero può fare la differenza.

Il pensare che i sacrifici sostenuti dalla famiglia e dalla stessa Annachiara abbiano contribuito a chiarire le idee a questa giovane donna nell’investire studio e lavoro per il “bene del pianeta” fa ben sperare. In quel fascio d’erba di giovani che vengono spesso considerati come fannulloni, a torto e a ragione, è bello invece che ci siano giovani pronti a smentire certi pregiudizi. Di fatto ci sono giovani che si spendono e che credono in un futuro migliore per loro. Ovviamente niente casca dal cielo, è necessario innanzitutto l’impegno del ragazzo stesso.

Concludo questo articolo con le stesse parole di Annachiara Genna nella speranza che arrivino a tutti: “Racconto la mia esperienza in modo da dare conforto ai giovani siciliani e soprattutto ai miei compaesani partannesi che vedono poco impiego nel territorio natio, troppo spesso sottovalutato e screditato. Mi rivolgo ai giovani che vedono come unica soluzione per crescere quella di spiccare il volo verso il Nord Italia creando ancora di più il divario territoriale. A mio avviso è una responsabilità di tutti tenere a cuore il nostro territorio e valorizzarlo, partendo dalla valorizzazione delle menti, in primis.

L’università è un primo modo per interfacciarsi con la realtà e successivamente impiegare le proprie conoscenze sul campo. Io ho studiato a Palermo e le opportunità di far arrivare il mio nome in tutto il mondo mi si è presentata, quindi, nel mio piccolo, posso dire che non è la provenienza che identifica chi sei, quanto la voglia che hai di comunicare con il mondo“.

Idee chiare, impegno, voglia di farcela, sacrificio e determinazione…sembra questa la ricetta che la Genna propone per fare bene e spiccare il volo. E volo sia …

Maria Elena Bianco

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