La provincia di Trapani tappa del leggendario viaggio di Enea

Il viaggio di Enea è stato riconosciuto come "45esimo itinerario culturale" dal Consiglio d’Europa.

Simone
Simone Crapanzano
23 Maggio 2021 12:56
La provincia di Trapani tappa del leggendario viaggio di Enea

Il mitico e leggendario viaggio di Enea, scritto dal poeta romano Virgilio, è stato riconosciuto come "45esimo itinerario culturale" dal Consiglio d’Europa.

Lo scopo di questo percorso è quello di scoprire il patrimonio archeologico, religioso e artistico di vari paesi e promuovere i valori fondamentali come democrazia, diritti umani e gli scambi interculturali.

L'itinerario, promosso già nel 2018 dall’Associazione Rotta di Enea, è suddiviso in ben 21 tappe che toccano sei siti Unesco e tre parchi nazionali di cinque paesi tra cui la Turchia, punto di partenza dove si trovava l'antica città di Troia, poi Grecia, Albania, Tunisia e infine tappa in Italia, dove a Roma si concludeva il lungo viaggio dell'eroe virgiliano.

Le regioni italiane interessate sono 5: Calabria, Campania, Puglia, Lazio e anche la Sicilia.

Secondo l'opera virgiliana, infatti, Enea e un gruppo di troiani sarebbero fuggiti dalla città di Troia dopo che questa venne distrutta dagli Achei, gli antichi abitanti della Grecia.

Nel suo lungo viaggio, Enea arrivò dapprima in Sicilia, in particolare presso le Isole Ciclopi, al largo di Aci Trezza.

Superati i vortici di Cariddi, con i suoi compagni di viaggio approda sul Lido dei Ciclopi dove vide la potenza e magnificenza dell'Etna.

Nel catanese incontrò due personaggi narrati nell'Odissea di Omero, Achemenide, compagno di Ulisse rimasto in Sicilia, e il ciclope Polifemo.

Le tappe del viaggio ricoprono anche alcune città del territorio trapanese: Selinunte, Erice, Segesta, Lilibeo, l'antica Marsala e infine Drepanum, antico nome di Trapani.

Durante l'arrivo in città muore l'anziano padre di Enea, Anchise, e ancora oggi, presso Pizzolungo, si può ammirare una stele in suo onore eretta nel 1930.

Dopo una lunga sosta a Cartagine di un anno, Enea deve continuare il suo viaggio perché il Fato gli impone di raggiungere il Lazio, insieme agli altri troiani ritornerà a Drepanum per celebrare giochi in memoria di Anchise.

Durante il secondo arrivo nell'attuale territorio trapanese, verranno fondate la città di Acesta, ovvero Segesta, e il tempio dedicato a Venere ad Erice da parte di Enea, figlio della Dea secondo l'opera di Virgilio.

Fonte ph: Le Vie dei Tesori

In evidenza