Torna a riunirsi il Coordinamento dei Giovani della Valle del Belice

Comitato formato da giovani provenienti dai diversi comuni del comprensorio belicino

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
19 Gennaio 2026 12:09
Torna a riunirsi il Coordinamento dei Giovani della Valle del Belice

Con l’inizio del nuovo anno, il Coordinamento Giovani della Valle del Belìce torna a riunirsi con l’obiettivo di ricostituirsi e rilanciare il proprio impegno a favore del territorio. Un momento di confronto e di ripartenza che segna la volontà di una nuova generazione di non restare spettatrice, ma di diventare protagonista attiva delle scelte che riguardano il presente e il futuro della Valle del Belìce.

Il Coordinamento è un comitato formato da giovani provenienti dai diversi comuni del comprensorio belicino — Castelvetrano, Partanna, Salemi, Santa Ninfa, Campobello di Mazara, Salaparuta, Poggioreale e Sambuca di Sicilia — uniti dalla convinzione che l’impegno civico e la partecipazione siano strumenti fondamentali per la crescita sociale, culturale ed economica del territorio. Negli anni passati il gruppo si è distinto per iniziative di sensibilizzazione, mobilitazione e proposta, dimostrando come la voce dei giovani possa incidere concretamente nel dibattito pubblico.Tra le battaglie più significative portate avanti dal Coordinamento va ricordata quella per la difesa dell’ospedale di Castelvetrano.

In più occasioni i giovani della Valle del Belìce hanno preso posizione contro il progressivo depotenziamento del presidio sanitario, sottolineando il diritto alla salute come diritto fondamentale e denunciando le ricadute negative che i tagli avrebbero avuto su un’area già segnata da difficoltà strutturali. Un impegno che ha contribuito a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sul tema.Oggi, con una rinnovata energia, il Coordinamento guarda avanti. L’intenzione è quella di riprendere le iniziative già avviate negli scorsi anni, aggiornandole alle nuove esigenze del territorio, e di promuoverne di nuove, capaci di intercettare i bisogni attuali delle comunità locali: dalla sanità ai servizi, dall’ambiente alle opportunità di lavoro e formazione, fino alla valorizzazione culturale e identitaria della Valle del Belìce.Al centro di questo percorso c’è un messaggio chiaro: i giovani devono mettersi in gioco.

In un contesto spesso segnato da disillusione e rassegnazione, scegliere di partecipare significa assumersi una responsabilità collettiva, rompere l’isolamento e costruire reti di collaborazione. Il Coordinamento vuole essere uno spazio aperto, inclusivo, capace di accogliere idee diverse e trasformarle in proposte concrete.La ricostituzione del Coordinamento Giovani della Valle del Belìce non è soltanto un fatto organizzativo, ma un segnale sociale importante. È la dimostrazione che esiste una generazione pronta a investire tempo ed energie per il bene comune, convinta che il cambiamento non arrivi dall’alto, ma nasca dall’impegno quotidiano di chi vive il territorio e lo ama.

Una sfida che parte dai giovani, ma che riguarda l’intera comunità.

Nella foto di copertina: i giovani all'incontro che si è tenuto sabato 17 gennaio presso il Cine Teatro Olimpia a Campobello

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