​Tendenze occupazione: in aumento le assunzioni stagionali in somministrazione

Nuove assunzioni grazie alle attività stagionali e alla ripresa del turismo post-pandemia.

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
25 Ottobre 2021 16:25
​Tendenze occupazione: in aumento le assunzioni stagionali in somministrazione

Tendenze occupazione: in aumento le assunzioni stagionali in somministrazione

Il mercato del lavoro ricomincia a crescere trainato dalle assunzioni con contratto di somministrazione. Questo risultato è dovuto alla riapertura delle attività stagionali e alla ripresa del turismo post-pandemia.

Con l’allentarsi delle misure di contenimento della pandemia torna in positivo il trend delle assunzioni. Osservando i dati pubblicati dall’INPS, nel nostro Paese si sta attuando una significativa ripresa del mercato occupazionale. Particolarmente marcato è il recupero delle assunzioni in somministrazione, come conseguenza della riapertura delle attività con una forte connotazione stagionale (bar, ristoranti e alloggi legati al turismo estivo).

L’assunzione di lavoratori somministrati garantisce infatti flessibilità e dinamismo alle imprese che devono far fronte a improvvisi picchi di lavoro. Tale flessibilità è insita nella particolare tipologia del contratto stesso, che viene stipulato non fra due ma fra tre soggetti: l’utilizzatore (l’impresa in cerca di nuovo personale), il somministrato (il lavoratore che presta servizio presso l’utilizzatore) e il somministratore (un’agenzia per il lavoro).

Il lavoratore viene assunto dal somministratore che lo manda in missione dall’utilizzatore per un periodo di tempo variabile. L’assunzione può essere a tempo determinato o indeterminato.

Anche il processo di ricerca e selezione del personale da somministrare viene svolto dall’agenzia per il lavoro. A questo proposito, le aziende che hanno la necessità di reclutare nuove risorse tramite un contratto di somministrazione di lavoro possono rivolgersi a Jobtech, società accreditata e leader del settore.

La somministrazione si presenta particolarmente comoda e flessibile per le imprese, ma offre numerose garanzie anche ai lavoratori. Questi ultimi percepiscono infatti lo stesso stipendio e i medesimi contributi che spettano ai loro pari grado regolarmente assunti dagli utilizzatori. Lo stesso discorso è valido per la quantità di ferie, permessi e assenze di cui possono godere.

Nel caso della somministrazione a tempo indeterminato, inoltre, le agenzie somministratrici devono corrispondere ai propri dipendenti un’indennità mensile di disponibilità nel caso in cui tali risorse rimangano inoccupate per un certo periodo.

Allo stesso tempo, l’agenzia stessa deve impegnarsi nel trovare un nuovo utilizzatore presso il quale collocare la risorsa inattiva.

È infine importante ricordare che la normativa vigente in ambito lavorativo prevede un limite massimo per il personale che può essere somministrato all’interno di una stessa azienda. In caso di rapporto professionale a tempo determinato, il numero di somministrati non può essere superiore al 30% di quello del totale dei dipendenti assunti con un contratto tradizionale a tempo indeterminato. Tale percentuale scende al 20% per la somministrazione a tempo indeterminato.

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