Costrette a prostituirsi e a vivere in condizione precarie. 8 arresti

Le vittime garantivano al gruppo criminale un introito costante di circa 1.400 euro a settimana ciascuna.

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
12 Ottobre 2021 12:36
Costrette a prostituirsi e a vivere in condizione precarie. 8 arresti

La squadra mobile di Catania ha sgominato un’organizzazione che 'reclutava' giovani donne provenienti dalla Bulgaria, obbligandole a prostituirsi in strada.

Per il reato ipotizzato, ossia tratta di persone, riduzione in schiavitù, associazione per delinquere finalizzata allo sfruttamento della prostituzione, aggravati dalla transnazionalità; sono state arrestate otto persone e notificato un obbligo di soggiorno. Un decimo indagato è al momento irreperibile.

Dalle indagini, partite a giugno dello scorso anno, è emerso che le ragazze venivano alloggiate in abitazioni fatiscenti nel quartiere San Cocimo, in cui erano costrette a vivere in pessime condizioni igieniche, private di ogni libertà e dei documenti di identità e sfamate con lo stretto necessario per farle sopravvivere. Sottoposte a percosse e soprusi, erano costrette a prostituirsi ogni giorno dalle 19 alle 4:30, anche durante le restrizioni imposte dalla pandemia.

Secondo quanto riportato dagli inquirenti, grazie al materialo trovato durante i sopralluoghi, le vittime garantivano al gruppo criminale un introito costante di circa 1.400 euro a settimana ciascuna. 

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