Reddito di cittadinanza: novità sul rifiuto offerta di lavoro e sui controlli

Questo articolo ha come obiettivo quello di dare le ultime notizie al riguardo per capire cosa è cambiato

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
03 Gennaio 2022 16:09
Reddito di cittadinanza: novità sul rifiuto offerta di lavoro e sui controlli

Il reddito di cittadinanza: novità sul rifiuto dell’offerta di lavoro e sui controlli.

La legge di Bilancio 2022 ha introdotto importanti novità per il reddito di cittadinanza. Questo articolo ha come obiettivo quello di dare le ultime notizie al riguardo per capire cosa cambia anche per i requisiti, l’importo e la domanda ma soprattutto per capire le nuove regole per la revoca e il taglio dell'assegno. Intanto partiamo dal presupposto che ogni volta che si parla di RdC si pensa a persone che non vogliono lavorare e che "sfruttano" il reddito anche se non hanno pienamente i requisiti richiesti. Dato questo come punto di partenza bisogna accettare questa modifica, questo restyling come necessario.

Una delle principali novità del reddito di cittadinanza 2022 è quella che riguarda il sistema dei controlli dei requisiti su ogni domanda. Nel dettaglio, la legge di Bilancio 2022 chiama in causa direttamente sia l’Inps che i Comuni, che dovranno effettuare dei controlli a campione sui propri residenti beneficiari.

La manovra, per accelerare i controlli sul reddito di cittadinanza 2022, ha facilitato lo scambio di dati tra Inps e Comuni, ai quali l’istituto fornirà accesso alle informazioni di rilievo attraverso la Piattaforma digitale del reddito di cittadinanza per il Patto per il lavoro.

I controlli sul reddito di cittadinanza saranno molto più rapidi grazie alle novità introdotte dalla finanziaria. Già all’atto di presentazione della domanda per il reddito di cittadinanza, l’Inps potrà verificare:

i dati anagrafici; i dati residenza; i dati di soggiorno; i dati di cittadinanza.

Dopodiché sarà sempre l’Inps a richiedere ai Comuni un’ulteriore verifica sui requisiti per i profili che lo necessitano. L’esito degli accertamenti dovrà essere comunicato, sempre tramite la piattaforma, entro 90 giorni. Chi pertanto comunica dati errati nella domanda rischia che il reddito di cittadinanza non gli venga riconosciuto o venga sospeso o addirittura decada. Ulteriori novità sul reddito di cittadinanza 2022 riguardano anche l’importo. La manovra, infatti, prevede anche il taglio dell’assegno per chi rifiuta un lavoro e addirittura la decadenza stessa del sussidio.

La bozza iniziale prevedeva che a partire dal sesto mese di fruizione del reddito di cittadinanza, infatti, l’assegno venisse tagliato di 5 euro modificandone di fatto l’importo. La novità dell'ultima ora si configura il taglio dell’importo non più al rifiuto della terza offerta di lavoro congrua, ma già a partire dal primo rifiuto. Mentre il reddito di cittadinanza verrà revocato con il secondo rifiuto a un'offerta di lavoro.

La novità del reddito di cittadinanza 2022 è che la prima offerta considerata congrua si registra se si trova entro 80 chilometri (non più 100) di distanza dalla residenza del beneficiario o comunque raggiungibile in 100 minuti con i mezzi di trasporto pubblici.

Mentre la seconda offerta congrua sarà considerata ovunque in Italia. In caso di contratto a tempo determinato o parziale la seconda offerta di lavoro si definisce congrua se come la prima avviene entro 80 chilometri dalla residenza del beneficiario del reddito di cittadinanza.

Non solo, c'è un'altra importante novità dell'ultima ora, si decade dal reddito di cittadinanza anche se non ci si presenta “almeno ogni mese”, senza “comprovato giustificato motivo”, presso un centro per l’impiego. Infine per dovere di chiarezza bisogna dire che non c’è la proroga del contratto degli oltre 2.600 navigator (i precettori del reddito di cittadinanza) nella manovra.

A conti fatti questa manovra serviva anche perché ultimamente questo sussidio nato per contrastare la povertà ha finito per essere abusato non aiutando alla responsabilizzazione del beneficiario ma ottenendo il risultato contrario.

Serve riportare tutti ad un principio fondamentale: il lavoro nobilita l'uomo.

Maria Elena Bianco

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