Pinocchio: quando la disabilità diventa libertà

Ancora emozioni per uno spettacolo fatto da veri artisti

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
07 Gennaio 2026 17:42
Pinocchio: quando la disabilità diventa libertà

C’è un momento esatto, durante un applauso, in cui le barriere tra attore e spettatore crollano definitivamente. Quel momento, per l’Associazione ALBA, è avvenuto ieri sera, quando le luci della ribalta hanno illuminato una versione del tutto speciale di Pinocchio. Non è stato solo un musical, ma il culmine di un percorso di vita, coraggio e pura inclusione.

Il progetto nasce tra le mura del laboratorio teatrale dell'Associazione ALBA, uno spazio dove la parola "limite" viene lasciata fuori dalla porta. Qui, per mesi, ragazzi normodotati e ragazzi con diverse disabilità hanno lavorato fianco a fianco, trasformando le fatiche quotidiane in espressione artistica. Il teatro, in questo contesto, smette di essere finzione e diventa uno strumento terapeutico e sociale potentissimo.

"Scegliere la storia di Pinocchio non è stato un caso. La vicenda del burattino che lotta per diventare un "bambino vero" risuona profondamente con il percorso di chi, ogni giorno, sfida i pregiudizi per affermare la propria identità." afferma il regista Roberto Messina.

La musica ha scandito il ritmo di una narrazione che ha parlato di errori, di crescita e, soprattutto, del desiderio universale di essere accettati per ciò che si è.

Se è vero che il teatro deve scuotere l'anima, l’obiettivo è stato pienamente raggiunto. In platea, le lacrime non sono state di commiserazione, ma di profonda commozione e meraviglia. Vedere un ragazzo che fatica a comunicare nella vita di tutti i giorni padroneggiare il palco con sicurezza ha scosso il pubblico, portando a una riflessione collettiva sul valore della diversità.

"Sul palco non vediamo la disabilità, vediamo l'artista. Vediamo il talento che finalmente ha trovato un varco per uscire" ha commentato la vice sindaco Valeria Battaglia, intervenuta in rappresentanza dell'amministrazione comunale.

L’Associazione ALBA conferma ancora una volta la sua missione: creare una comunità dove nessuno sia lasciato indietro. Questo spettacolo è la prova che l'inclusione non è un concetto astratto da scrivere sui manuali, ma un’esperienza viva che si costruisce con la pazienza, l’amore e la polvere del palcoscenico.

Il sipario si è chiuso, ma l’eco di quel "bambino di legno" diventato finalmente libero continuerà a risuonare nei cuori di chi c'era, ricordandoci che, con il giusto sostegno, ogni burattino può tagliare i propri fili e iniziare a danzare.

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