Gli ex del Magistrale di Partanna si ritrovano dopo 26 anni

Non far passare altri ventisei anni prima della prossima rimpatriata

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
14 Agosto 2026 10:46
Gli ex del Magistrale di Partanna si ritrovano dopo 26 anni

A ventisei anni di distanza dall’anno di grazia 2000, quello della tanto sospirata maturità, gli ex alunni dell’Istituto Magistrale di Partanna si sono dati appuntamento per una reunion che ha mantenuto tutte le promesse. Niente incontri formali o bilanci di vita imposti: la truppa si è ritrovata attorno alla tavola accogliente e saporita di un ristorante locale, dimostrando che con il cibo giusto e i compagni di sempre, il tempo semplicemente smette di scorrere.Il tempo di un primo abbraccio caloroso ed è scattato l'immancabile effetto "macchina del tempo".

Bastava guardarsi negli occhi per azzerare i decenni trascorsi, trasformando la serata in un vortice di risate spontanee, complicità e aneddoti spolverati per l'occasione.Tra una portata saporita e un brindisi liberatorio, il filo della memoria ha riannodato il passato al presente. I racconti sono volati leggeri tra due poli opposti: da una parte le vecchie peripezie tra i banchi, le interrogazioni scampate all'ultimo secondo e il ricordo dei professori (oggi rivisti con decisamente più clemenza); dall'altra la realtà di oggi, fatta di carriere, famiglie, sfide quotidiane e qualche capello bianco che i esorabilmente è arrivato.

Eppure, sotto la veste di adulti strutturati, le vecchie dinamiche di classe sono riemerse intatte: l'affetto reciproco è rimasto del tutto inalterato, condito da quella sana ironia che solo chi ti conosce da una vita può permettersi.Tra i banchi non si accumulano solo nozioni si impara il valore dell'altro: è lì che si costruiscono le fondamenta di chi siamo oggi.Al di là della festa e della goliardia, la serata ha fatto emergere un dato profondo.

I quattro anni del Magistrale non sono stati solo un percorso di studi, piuttosto un vero laboratorio umano: il luogo dove si impara a confrontarsi, a crescere e ad arricchirsi a vicenda, gettando le basi per rapporti maturi, solidi e viscerali. Se dopo un quarto di secolo ci si ritrova ancora così uniti e capaci di sostenersi, significa che le radici piantate allora erano davvero forti.La serata non poteva che concludersi con la classica promessa: non far passare altri ventisei anni prima della prossima rimpatriata. Perché, alla fine, ritrovare gli amici di sempre fa bene al cuore e ricordarsi da dove si è partiti aiuta a guardare meglio avanti.

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