"La memoria è più che mai presente. Gli errori del passato riemergono con nuove forme, nuova sostanza, e ci pongono di fronte alla nostra incapacità di averli compresi e superati per il dolore e la morte che hanno causato". Inizia così il messaggio diffuso oggi dal presidente del Libero consorzio comunale di Trapani, Salvatore Quinci, in occasione della Giornata della Memoria. "Una società che corre verso la violenza", prosegue il messaggio, "non può occuparsi dei più deboli. E non può difendere e valorizzare le differenze.
Omologa, invece, e punta a normalizzare ed a ghettizzare le minoranze. Una società che parla con la lingua delle armi, della sopraffazione, che impone la forza indebolisce i simboli ed il significato del Giorno della Memoria. Non possiamo e non dobbiamo fermarci soltanto a ricordare la Shoah. Serve un salto di qualità nelle nostre riflessioni. Abbiamo il diritto-dovere di costruire un nuovo patto sociale che sia frutto e sintesi di libertà, di rispetto e di dialogo. La storia è complessa e non va piegata sulle esigenze della cronaca.
Deve invece esserne argine. Le categorie di vittima e di carnefice non sono standardizzate, le dinamiche del tempo non consentono di tracciarne una netta linea di confine. C'è un solo antidoto, una sola alternativa: la democrazia. Con i suoi ideali universali, con le sue procedure equilibrate e condivise, con i suoi poteri legittimati dalla loro stessa separazione. L'Olocausto è storia ma anche monito per il futuro. Il Giorno della Memoria è un ricordo solenne che ci chiama a raccolta per costruire processi di Pace con un nuovo umanesimo."