Bullismo e Cyberbullismo

Una problematica che sta sfuggendo di mano, specie in questo periodo Covid.

Redazione Prima Pagina Partanna
Redazione Prima Pagina Partanna
12 Gennaio 2022 11:30
Bullismo e Cyberbullismo

Questi temi sono sempre troppo poco trattati ed é incoerente rispetto all'alta criticità del problema specie tra gli adolescenti. Bullismo e Cyberbullismo sono una delle minacce più temute tra gli adolescenti, dopo droghe e violenza sessuale. Mica poco eh?! Forse parlare un po' di numeri potrebbe aiutare a comprendere la gravità del problema: di bullismo e cyberbullismo è vittima il 61% dei ragazzi. Questo a cosa porta? Ad alimentare insicurezza, di quella insicurezza che destabilizza, che blocca, infatti ragazzi e ragazze non si sentono al sicuro sul web. Questa insicurezza rende fertile il terreno dell'illecito. Dopo il cyberbullismo è il Revenge porn, infatti, a fare più paura, soprattutto tra le ragazze.

Mi chiedo e vi chiedo: posto che ne avete sentito parlare, sapete davvero cosa significa Cyberbullismo e revengePorn? La risposta che ciascuno si darà è il problema...perché in pochi sapranno definire le due fattispecie nel dettaglio. E credetemi per farlo non bisogna essere avvocati, ma consapevolmente informati. Come si fa a riconoscere qualcosa che non si conosce? Nel lunghissimo anno del covid-19 e oltre i giovani stanno esprimendo tutta la sofferenza per il senso di solitudine, il 93% di loro afferma di sentirsi solo, con un aumento del 10% (percentuale enorme) rispetto all’anno precedente (ossia il 2020). Come fa a non essere preoccupante il fatto che la quasi totalità dei ragazzi (maschi e femmine) si sentono soli?Dove sono i genitori? Dove sono gli amici? Dove è la scuola? Dove é lo sport? Dove sono le relazioni umane e affettive? L’osservatorio Indifesa, importante strumento realizzato nel corso del difficile 2020, anche nell’anno 2021, ci riporta una fotografia della realtà raccontata direttamente dai ragazzi, attraverso le risposte di 6.000 adolescenti, dai 13 ai 23 anni, provenienti da tutta Italia.

Preoccupano i numeri di quella che sembra essere un’esperienza di sofferenza quotidiana per troppi giovani: il 68% di loro dichiara di aver assistito ad episodi di bullismo, o cyberbullismo, mentre ne è vittima il 61%. Come fa a non far paura???? Ragazzi e ragazze esprimono sofferenza per episodi di violenza psicologica subita da parte di coetanei (42,23%) e in particolare il 44,57% delle ragazze segnala il forte disagio provato dal ricevere commenti non graditi di carattere sessuale online.

Molta paura e poca consapevolezza. Questo aggrava il problema. Va menzionato con crescente preoccupazione che sono le ragazze ad avere più paura, soprattutto sui social media e sulle app per incontri. Tra i rischi maggiori sia i maschi che le femmine pongono al primo posto il cyberbullismo, a seguire per i ragazzi spaventa di più la perdita della propria privacy, il Revenge porn, il rischio di adescamento da parte di malintenzionati, stalking, e di molestie online. Mentre, dopo il cyberbullismo, l’incubo maggiore per le ragazze è il Revenge porn insieme al rischio di subire molestie online, l’adescamento da parte di malintenzionati e la perdita della propria privacy.

Insomma i ragazzi, maschi e femmine, stanno tutto il giorno con il telefonino in mano eppure è proprio il telefonino e le ombre che contiene che più fa paura a loro. Il Revenge porn emerge come nuovo tema che preoccupa i giovani. Proprio il Revenge porn è stato un nuovo tema affrontato dai ragazzi nella rilevazione di nel 2021 dell'Osservatorio. Ebbene 1 adolescente su 3 conferma di aver visto circolare foto intime sue, o di amici sui social network. A pensarci bene viene la pelle d'oca, anche i nostri figli, i nostri nipoti, i nostri vicini hanno foto loro intime che in qualche modo nuotano nel grande e profondo mare della rete.

Questa non é una problematica degli altri, é una problematica che riguarda noi, e adesso. Quasi tutte le ragazze (ben il 95,17%) però riconoscono che vedere le proprie foto/video hot circolare senza il proprio consenso online, o su cellulari altrui è grave quanto subire una violenza fisica. Ne sono consapevoli, ma poi denunciano? I genitori supportano nella denuncia? La percentuale scende leggermente per i ragazzi (89,76%) pur restando alta. E da genitore mi chiedo: cosa li spinge a tanto? Tutta colpa di questa impressionante solitudine? Sta di fatto che le conseguenze post Covid19, per i ragazzi italiani, sono decisamente pesanti anche e soprattutto per quelle misure di isolamento e distanziamento sociale, per la paura che dilaga e per quella esigenza di evasione perenne.

Tutto questo rende eccessivamente labile il confine tra ciò che diverte ed è giusto e ciò che non lo è e non lo può essere. Urge parlarne, urge discuterne, urge far emergere testimonianze, urge raccontare e far uscire dal buio queste esperienze, nella speranza che il 2022 sia un anno con numeri più bassi, ragazzi meno infelici e insoddisfatti e genitori più presenti anche in queste tematiche.

Maria Elena Bianco

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