Regione Siciliana, centrodestra diviso sulle assunzioni nelle partecipate: lavori sospesi all'Ars

Scontro sugli emendamenti che prevedono deroghe al blocco delle assunzioni per Seus, Ast, Sicilia Digitale e Maas

Redazione Prima Pagina Partanna
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08 Luglio 2026 09:50
Regione Siciliana, centrodestra diviso sulle assunzioni nelle partecipate: lavori sospesi all'Ars

Le divisioni interne alla maggioranza rallentano i lavori dell'Assemblea regionale siciliana. La seduta di Sala d'Ercole è stata sospesa per consentire prima un confronto tra i capigruppo del centrodestra e successivamente una riunione con i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari.

A provocare lo stop sono state le tensioni emerse in commissione Bilancio durante l'esame degli emendamenti aggiuntivi presentati dal governo al ddl Stralcio 1030. Al centro dello scontro alcune disposizioni che consentirebbero a quattro società regionali — Seus, Ast, Sicilia Digitale e Maas (Mercati agroalimentari Sicilia) — di derogare al divieto di assunzione introdotto con una legge approvata dall'Ars a maggio, su iniziativa del presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.

Le divergenze, emerse soprattutto all'interno del centrodestra, hanno spinto la maggioranza a cercare un'intesa prima di riportare i provvedimenti in Aula, nel tentativo di evitare una nuova battuta d'arresto parlamentare.

Nel frattempo, la commissione Bilancio ha dato il primo via libera alla riforma della dirigenza regionale. Il testo mantiene l'articolazione in due fasce e prevede l'eliminazione della terza, i cui dirigenti saranno assorbiti nella seconda entro un anno dall'approvazione della legge.

Se la riforma otterrà il voto favorevole dell'Assemblea, sarà possibile avviare già nel 2026 il concorso per l'assunzione di 156 nuovi dirigenti regionali. Anche su questo provvedimento, tuttavia, restano incertezze legate al confronto politico.

Per accelerare l'iter sono intervenute Fp Cgil, Cisl Fp, Sadirs, Ugl e Uil Fp, chiedendo alle forze parlamentari di valutare la riforma in base ai possibili effetti sull'efficienza dell'amministrazione, evitando che diventi motivo di ulteriori contrapposizioni.

Le organizzazioni sindacali hanno inoltre rivolto un appello al presidente dell'Ars, Gaetano Galvagno, affinché il disegno di legge venga inserito quanto prima nel calendario dei lavori dell'Assemblea.

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