L’emozione e la gratitudine hanno riempito il gazebo del Santuario della Madonna della Libera in occasione della festa organizzata per salutare i membri della Fraternità Francescana di Betania. Un momento importante per la comunità di Partanna, che ha voluto stringersi attorno a chi è in partenza e accogliere con calore i nuovi volti che animeranno la casa di Fraternità nei prossimi anni. Il saluto più commosso è stato dedicato a sor Francesca, che lascia Partanna dopo dieci anni di intenso servizio pastoral-comunitario.
In questo decennio, sor Francesca è diventata un punto di riferimento per l'intera cittadinanza, dando vita al coro del Santuario e offrendo un contributo fondamentale a numerose iniziative liturgiche cittadine, tra cui le storiche edizioni della Via Crucis. Un'eredità spirituale e musicale che rimarrà impressa nel cuore dei fedeli. Accanto al momento del congedo, la serata ha segnato l'inizio di un nuovo capitolo con l'arrivo della nuova équipe di consacrati, che risiederà a Partanna per i prossimi tre anni: Fra Roberto, sacerdote proveniente da Terlizzi, per il quale si tratta di un gradito ritorno: aveva già prestato servizio nella cittadina nel 2020, durante il difficile periodo dell'emergenza Covid.
Fra Carmine, anch'egli sacerdote, giunto direttamente dalla casa di Fraternità del Brasile. Fra Giuseppe, che torna a Partanna a distanza di circa 16 anni, reduce dall'esperienza nella fraternità di Parma (sebbene assente ai festeggiamenti per un lieve malessere). Suor Chiara, proveniente dalla fraternità di Verona, pronta a iniziare la sua nuova missione in terra siciliana. Ai momenti di festa hanno preso parte tantissimi cittadini, gruppi parrocchiali e movimenti ecclesiali del territorio, a testimonianza del legame indissolubile tra Partanna e la Fraternità Francescana di Betania.
Una presenza discreta ma operosa, quella dei fratelli e delle sorelle, capace ogni volta di "lasciare il segno" nella crescita spirituale ed umana della comunità.
Nella foto da sx: fra Carmine, fra Roberto, sor Francesca, sor Chiara.