Trapani, nave liberiana fermata in porto: riscontrate criticità nella sicurezza

Redazione Prima Pagina Partanna

l Nucleo “Port State Control” della Capitaneria di porto di Trapani, sotto il diretto coordinamento della Direzione Marittima di Palermo, ha fermato ieri sera una nave ormeggiata nel porto trapanese, perché risultata “non conforme agli standard previsti dalla normativa internazionale in materia di sicurezza della navigazione”.

La nave, battente bandiera liberiana, lunga circa 130 metri e di oltre 8 tonnellate di stazza, era impegnata in operazioni commerciali (sbarco di pale eoliche in porto), ormeggiata dalla mattina di ieri, martedi 27 gennaio. Ieri stesso il team specializzato della Capitaneria di porto, un’aliquota selezionata di militari della Guardia Costiera, avrebbe rilevato “carenze che, al momento, ne impediscono la partenza dal porto”.

“Per la gravità di tali deficienze, il team ispettivo ha disposto il fermo amministrativo della nave (cd “detenzione”) allo scopo di evitare che, riprendendo il mare, la stessa possa costituire un pericolo per le persone a bordo, per l’ambiente marino e costiero e per le altre navi in navigazione”. L’ispezione ha, inizialmente, riguardato i documenti di bordo e i titoli del personale imbarcato, di nazionalità russa, ucraina, indiana e filippina, ed è continuata con la verifica delle diverse parti della nave: il ponte di comando, la sala macchine, il locale timoneria, gli spazi adibiti all’equipaggio.

“Durante l’ispezione sono state identificate 6 deficienze relative ad alcune criticità inerenti alle procedure di emergenza, alla sicurezza dell’equipaggio ed al sistema di gestione della sicurezza”.

“La nave, la prima fermata dall’inizio di quest’anno da parte degli uomini della Guardia Costiera di Trapani, dovrà ora rettificare tutte le irregolarità sotto la sorveglianza dell’Autorità di bandiera e degli ispettori del registro di classifica e solo, successivamente, una volta ispezionata nuovamente dal team della Guardia Costiera, sarà autorizzata a riprendere il mare lasciando il porto di Trapani”. “Le attività ispettive poste in essere dal personale specializzato della Guardia Costiera rientrano nell’ambito dei controlli nel quadro del Paris Memorandum of Understanding, cui partecipano i Paesi europei, il Regno unito ed il Canada, sul rispetto delle convenzioni internazionali applicabili alle navi, a tutela della sicurezza, delle condizioni di vita e di lavoro degli equipaggi imbarcati, nonché della protezione dell’ambiente marino”.