Special Camp 2026, tre giorni di inclusione, condivisione e amicizia

Redazione Prima Pagina Partanna

Si conclude la seconda edizione dello Special Camp 2026, organizzato dal Rotary Club Partanna, tre giornate intense dedicate alla condivisione, alla leggerezza e all’inclusione.

Da venerdì a domenica, venti ragazze e ragazzi sono stati coinvolti in un programma ricco di attività pensate per favorire socialità, partecipazione e divertimento, in un clima di serenità.Musica, creatività, cucina, gioco e teatro hanno scandito le giornate del Camp. Il prof. Rosario Guzzo ha regalato ai partecipanti momenti di musica e coinvolgimento, mentre la prof.ssa Giusy Ferrara li ha guidati nelle attività di arte creativa.Particolarmente partecipati anche i momenti dedicati alla cucina.

Il principio, semplice e immediato, è stato uno solo: non si mangia se prima non ci si sporca le mani. Ogni pranzo è stato così preparato con la partecipazione attiva dei ragazzi, sotto la supervisione del prof. Roberto Zarzana, trasformando anche il momento del pasto in un’esperienza di collaborazione e condivisione.Non sono mancati gli spazi dedicati al relax e al divertimento, curati dai soci del Club, fino al momento conclusivo del Camp, affidato al teatro. I ragazzi si sono cimentati nella rappresentazione di una storia dedicata all’inclusione e all’accettazione delle differenze, con scenografie e costumi realizzati da loro stessi sotto la guida dei soci del Rotary e con la collaborazione attiva dei volontari dell’UNITALSI, sottosezione di Mazara del Vallo.Al termine delle attività, il presidente del Rotary Club Partanna, Leonardo Varvaro, ha tracciato un bilancio delle tre giornate, esprimendo grande soddisfazione per essere riusciti a realizzare quanto programmato lungo le tre direttrici individuate già in fase di progettazione del Camp: amicizia, inclusione e condivisione.Tra gli aspetti più significativi emersi durante il Camp, anche la possibilità per ciascuno di esprimere e valorizzare i propri talenti.

I ragazzi hanno avuto occasioni diverse per mettersi in gioco, creare, collaborare e mostrare capacità spesso poco conosciute o non ancora pienamente riconosciute. Lo stesso è accaduto ai volontari, ai soci e a tutte le persone coinvolte, che hanno messo a disposizione competenze, sensibilità e attitudini personali, contribuendo ciascuno con qualcosa di proprio alla riuscita dell’esperienza.Particolare riconoscenza è stata espressa nei confronti dell’UNITALSI, il cui contributo si è confermato fondamentale anche in questa seconda edizione.

La presenza attenta, competente e generosa dei volontari, coordinati dalla presidente Giovanna Maria Ciolino, ha rappresentato un sostegno prezioso nella gestione delle attività e nell’accompagnamento quotidiano dei ragazzi.Un ringraziamento speciale è stato rivolto anche a Roberto Zarzana e a tutto lo staff di Camagna, per l’accoglienza, la disponibilità e lo spirito di partecipazione con cui hanno condiviso l’intera esperienza.Il presidente Varvaro ha voluto sottolineare inoltre il ruolo importante delle famiglie, che con fiducia e spirito di condivisione hanno affidato i propri ragazzi ai volontari e agli organizzatori, rendendo possibile la piena partecipazione alle attività del Camp.Un ringraziamento particolare è andato ai soci del Rotary Club Partanna, che hanno messo a disposizione tempo, energie e competenze per dare continuità a un’esperienza iniziata con la prima edizione e che il Club intende consolidare nel tempo, con l’obiettivo di migliorarla anno dopo anno e creare nuove occasioni di servizio dedicate all’inclusione.Accanto ai soci non sono mancati consorti e persone esterne alle associazioni organizzatrici che, venute a conoscenza dell’iniziativa, hanno scelto spontaneamente di offrire il proprio tempo e il proprio contributo.

Un segnale concreto di come il valore di un progetto possa andare oltre i confini delle organizzazioni che lo promuovono e coinvolgere l’intera comunità.Nel corso delle tre giornate il Camp ha ricevuto anche la gradita visita dei presidenti e di alcuni soci dei Rotary Club Castelvetrano Valle del Belice e Salemi, che hanno voluto testimoniare con la loro presenza la vicinanza dei rispettivi Club all’iniziativa.La cerimonia conclusiva è stata dedicata soprattutto ai veri protagonisti dello Special Camp: tutti i ragazzi sono stati chiamati uno per uno e hanno ricevuto un piccolo ricordo dell’esperienza vissuta insieme.Lo Special Camp 2026 si chiude così con la soddisfazione di tre giornate vissute con impegno, partecipazione e condivisione, con il desiderio di dare continuità a un’esperienza che ha coinvolto ragazzi, famiglie, volontari, soci e amici del Club e con la consapevolezza che, quando persone diverse mettono insieme energie, competenze e sensibilità, è possibile costruire iniziative capaci di lasciare un segno concreto e duraturo nella comunità.