Maratonina Partanna-Selinunte 2026: sport, salute cultura e territorio
La seconda edizione della Maratonina Partanna–Selinunte si è conclusa con un successo che va ben oltre il semplice risultato sportivo, confermando la manifestazione come uno degli eventi più significativi del panorama podistico siciliano e come straordinario strumento di promozione del territorio.
Il weekend è iniziato sabato sera nello splendido scenario del Castello Grifeo di Partanna con il convegno dal titolo “Sport, movimento e corretta alimentazione come strumenti concreti di prevenzione e tutela della salute”, che ha registrato la presenza di oltre 150 persone tra cittadini, atleti, rappresentanti delle istituzioni, professionisti del settore sanitario e appassionati.La domenica mattina il testimone è passato allo sport con numeri da record: 686 iscritti complessivi, 108 società sportive rappresentate e atleti provenienti da sette nazioni diverse.
Un risultato che conferma la crescita costante della manifestazione e la sua capacità di attrarre sportivi da tutta Italia e dall’estero.Il suggestivo percorso che collega il Castello Grifeo al Tempio di Hera ha regalato ai partecipanti un’esperienza unica, capace di unire sport, storia, cultura, archeologia e paesaggio in una cornice di straordinaria bellezza.Nella gara principale di 21,097 km si è imposto Filippo Pizzurro dell’ASD Sport Amatori Partinico con il tempo di 1h15’22”, mentre tra le donne ha trionfato Luana Russo dell’ASD Sciacca Running in 1h25’23”.
In queste ore stiamo tutti tifando per lui. Lo sport insegna a non arrendersi mai e sono certo che anche questa volta saprà dimostrare tutta la sua forza. Ti aspettiamo presto tra noi, Riccardo», ha dichiarato Roberto Ingoglia, presidente dei Nati Stanchi Runners e promotore della manifestazione.L’intera comunità podistica siciliana, gli organizzatori, gli atleti e i volontari si stringono attorno a Riccardo e alla sua famiglia con affetto, vicinanza e speranza.Perché, al di là dei numeri, delle classifiche e dei risultati, lo sport è soprattutto una grande famiglia.Forza Riccardo, siamo tutti con te.