La Truffa del "Finto Incidente" colpisce ancora. Bottino da 25.000 Euro
Un copione collaudato, una telefonata carica di tensione e il sangue freddo di chi sa perfettamente come colpire al cuore dei sentimenti più profondi: l'amore per i propri figli. È l'identikit dell'ultimo, pesante raggiro messo a segno ai danni di una signora, derubata tra le mura di casa della cifra di 25.000 euro, tra contanti e gioielli di una vita.
Tutto inizia con uno squillo sul telefono. Dall'altra parte del filo, una voce autorevole si presenta come un alto ufficiale delle forze dell'ordine o un avvocato. La notizia è di quelle che tolgono il fiato: "Suo figlio ha causato un gravissimo incidente stradale. Ora è in stato di fermo." Mentre il panico prende il sopravvento, scatta la trappola burocratica (totalmente falsa): viene spiegato che, per evitare il carcere immediato al congiunto, è necessario versare una "cauzione" o un deposito cauzionale per il tribunale.
Il finto "Delegato" alla porta, la vittima, in stato di shock, viene convinta che non c'è tempo da perdere. "Un delegato passerà tra pochi minuti a ritirare la somma per portarla in cancelleria". Ed è qui che la truffa si concretizza. Pochi istanti dopo, un uomo distinto e dai modi rassicuranti bussa alla porta. Di fronte alla mancanza dell'intera cifra in contanti, il malvivente non si scompone, accettando — quasi come un favore personale — anche oggetti d'oro.